Raramente i sistemi Gnu/Linux si bloccano in modo inesorabile ma, quelle poche volte che ciò accade, potrebbe essere utile riavviare in maniera automatica la macchina. Tale funzione è particolarmente utile per riavviare macchine remote rimaste bloccate. Per impostare questa opzione ci basterà accedere, durante la fase di boot, al nostro bootloader LiLo o Grub e passare al kernel la direttiva panic=n.
La lettera n indica il numero di secondi superati i quali il sistema verrà riavviato. Se utilizziamo programmi di monitoraggio dobbiamo impostare un numero di secondi sufficienti in modo da permettere al programma di generare dei file di log e consentirci quindi di individuare l’errore cha ha determinato il crash del nostro sistema.






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5 Comments

  1. Anonymous scrive:

    Non mi è chiaro, se il sistema è bloccato, come può generare un file di log?

  2. Anonymous scrive:

    Questa cosa credo funzioni solo con i kernel panic (tipici all’avvio dopo aver ricompilato un kernel, ma non solo) e non per i crash di sistema.
    Sarei felice di essere smentito…

  3. luca scrive:

    quello che ricordo mi sa che è solo per il kernel panic

  4. stirner scrive:

    Funziona solo con i kernel panic….a quel punto credo che puoi riavviare anche con un reset hardware…

    Molto più utili i magic sys req che ti permettono di sincronizzare, rimontare in ro, terminare/killare i processi attivi e fare un reboot…naturalmente non con un kernel panic.

    Max

  5. cidieffe scrive:

    Max, i “magic sys req” non funzionano quando il sistema è in kernel panic e sopratutto quando il sistema è remoto … sapere quest’opzione mi sarebbe servita quella volta che sono dovuto andare apposta a riavviare un server che si era piantato …

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